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Prediletta dalle genti del
passato, Aquara conserva intatta la sua essenza mediterranea e cilentana,
aperta ad accogliere con calore quanti intendano visitarla ed
approfondirne storia, cultura e tradizioni.
Chi
vede per la prima volta il colle d'Aquara resta colpito dall'atmosfera
di fiaba, la mitezza dell'aria, la luce del sole, il colore delle case
circondate dal verde degli orti e dei giardini, gli intensi profumi
della campagna, quasi una dimensione metafisica di cui lo spirito può
nutrirsi e rigenerarsi.
Persino il ritmo del tempo è rimasto antico, ancora lento, scandito
dalla luce del giorno, quasi un languore che si è impossessato di queste
genti oneste, pure, così operose.
Le
verdi pianure ed i dolci declivi, un suolo fertile e rigoglioso, il
sapore dei frutti che una secolare tradizione agricola ha saputo
sublimare, il clima mite e salutare, sono gli elementi fondamentali di
questa natura "aquarese".
Colpisce, inoltre, l'incomparabile patrimonio archeologico ed artistico,
eredità di uno stratificarsi di antiche civiltà, luoghi della memoria
densi di saggezza, di credenze e di proverbi, testimonianze viventi di
una straordinaria realtà, a volte retorica, a volte esaltante.
Chi
visita questa terra e ne conosce la gente riceve mille suggestioni e
forse un'immagine un po' indistinta e magica composta di colori e di
passioni ma quando parte si accorge di essere rapito da uno struggente
senso di malinconia.
dal Libro di
Federico Dorato "Aquara Buona Terra" |